Il design e l’artigianato

La prima nota da puntualizzare è la circostanza  che la differenza tra una produzione artigianale e quella industriale non si differenzia perché la prima adopera esclusivamente la manualità delle mani e la seconda solo i macchinari. Una produzione artigiana non elimina totalmente l’uso dei macchinari.

La vera differenza è nel concept del prodotto.

Il design industriale è il primo passo per un prodotto cosmopolita, progettato per un ampia fascia sociale che segue una precisa scala:

–         Progetto

–         Razionalizzazione della produzione.

–         Commercializzazione attraverso la vendita.

–         Consumo.

. Il design artigiano dell’arredamento nasce dall’esigenza di un individuo atta ha soddisfare uno specifico bisogno.

L’attuale situazione del design forniture è l’artigiano è da “separati in casa”.

Il cliente che desidera avere un divano con misure e forme personalizzate, non si rivolge all’architetto o al designer ma direttamente al falegname di fiducia, che andrà a sviluppare il progetto, indicando i materiali e le forme in relazione alle esigenze del cliente. Realizzata la struttura, si dovrà “rivestirla” con delle imbottiture adeguate e specifiche alla struttura realizzata. L’ultima fase è il rivestimento esterno.

La conflittualità tra i due prodotti è evidente nel ciclo di vita che percorreranno.

Il prodotto del design industriale, è molto influenzato, dai costi finali quindi nell’affannosa ricerca di soddisfare l’industria, vi è un indirizzo al ribasso sui materiali, sulla linea produttiva e qualitativa del prodotto.